Vincere la sterilità maschile

La sterilità maschile può avere diverse cause. Le più frequenti sono l’assenza di sperma, un numero o una mobilità insufficiente, una forma anormale di spermatozoi. Per ogni forma di sterilità maschile, esiste una soluzione.

Trattamenti medici

In genere si tratta di una prescrizione di ormoni che ha come scopo quello di far funzionare i testicoli. Questi trattamenti danno risultati soddisfacenti in un numero limitato di casi di sterilità maschile, legata ad uno squilibrio cerebrale. Anche se questa forma di trattamento sembra avere scarsi risultati, l’ingestione di ormoni può sempre permettere di aumentare la qualità dello sperma per altri casi di sterilità.

La chirurgia

Nel caso di un varicocele, la chirurgia può essere presa in considerazione. La presenza di varici attorno alle vene che circondano i testicoli è alla base di una malformazione degli spermatozoi. Infatti, questa patologia aumenta la temperatura dei testicoli da 1,5 a 2,5°C che è la causa della malformazione. Tra le varie tecniche chirurgiche disponibili, quella che offre migliori vantaggi in rapporto ad una buona percentuale di successo, di minore invasività e rischi operatori è la legatura microchirugica subinguinale delle vene spermatiche. È un intervento che si effettua in anestesia locale o spinale, con una piccola incisione obliqua di pochi cm a livello del pube, verso l’inguine. Ci sono state lunghe discussioni negli ultimi anni riguardo la correzione o meno del varicocele, avviando direttamente la coppia verso le procedure di fecondazione assistita. La maggior parte degli studi pubblicati documenta un recupero della fertilità naturale dopo correzione del varicocele di circa il 35% ed un altro 35% presenta un miglioramento significativo del liquido seminale; nel restante 30% l’intervento non produce alcun miglioramento.

L'assistenza medica alla procreazione.

Esistono diverse tecniche con un tasso di riuscita più elevato rispetto ai trattamenti medici e chirurgici. L’inseminazione è in genere il primo tentativo, dato che la fecondazione dell’ovulo si effettua più rapidamente quando lo sperma viene deposto direttamente nella cavità uterina. In caso di fallimento, il ginecologo può optare per la fecondazione in vitro come seconda scelta. Infine, una terza possibilità, utilizzata sempre più spesso e considerata una soluzione affidabile dal 1994: la ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo). Questa tecnica consiste nella microiniezione di un singolo spermatozoo, o di un suo precursore, direttamente nel citoplasma ovocitario. Se nessuna di queste soluzioni funziona, si potrà ricorrere ad inseminazioni con sperma di donatore.

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