Le spese d’adozione

Bisogna innanzitutto ricordare che non si tratta di pagare per avere un bambino: i bambini non sono dei beni di consumo e né i Paesi, né le persone devono trarre profitto dall’adozione.

 
Nessun costo per adottare in Italia

In Italia l’adozione nazionale non prevede costi. In ogni pratica e nei test medici prescritti, basta specificare che si tratta di esami e documenti ad uso adozione.

Adottare all’estero costa caro

L’adozione internazionale, invece, ha costi variabili da un Paese all’altro, comprendenti le spese generali sostenute dall’Ente in Italia e all'estero: corsi di formazione, quota, spese di gestione, eventuale quota associativa, traduzioni, costi procedurali, ecc... Il conto non comprende i costi di viaggio e permanenza della coppia all'estero.
Puoi scaricare le tabelle con i costi relativi ai vari Paesi sul sito della Commissione per le adozioni internazionali: http://www.commissioneadozioni.it/it/i-costi-dell'adozione.aspx
La procedura è composta da una prima fase da svolgersi in Italia, nella quale viene decretata l'idoneità della coppia, che consegnerà il mandato ad un Ente autorizzato a seguire la procedura all'estero.
L’Ente è autorizzato dalla Commissione per le adozioni internazionali (CAI) a procedere verso l'adozione in un determinato Paese straniero. L'Ente si occuperà di svolgere la pratica all'estero ed in Italia fino all'avvenuta adozione e, nel caso sia necessario, si occuperà anche del disbrigo di adempimenti post-adottivi eventualmente richiesti dal Paese di origine del minore. Ogni Ente ha l'autorizzazione ad operare in alcuni specifici Paesi.

I costi di adozione variano da un Paese all’altro


Allora, se tutto è così ben organizzato, perché si sente parlare di “mercato” dell’adozione? Perché la domanda supera l’offerta, e i costi possono variare in funzione della domanda. È importante che i futuri genitori si informino il più possibile, per evitare di favorire pratiche al limite della legalità. Sono tante infatti le coppie che hanno adottato con il nuovo sistema di adozioni internazionali, e che hanno dovuto elargire regalie, mazzette, contributi non meglio specificati ad interlocutori stranieri degli Enti Autorizzati italiani e, talvolta, agli stessi referenti degli Enti.

Squallida verità, squallido mondo quello di alcuni personaggi che in Italia ed all’estero lucrano sulle legittime e legali (poiché certificate dall’Autorità Giudiziaria Italiana ed estera) aspettative di coppie idonee ad accogliere bambini, stranieri, in stato di abbandono.

Gli Enti Autorizzati italiani alle Adozioni internazionali, sono un gruppo di circa ottanta organismi privati, più o meno aggregati tra loro, più o meno seri. Purtroppo solo alcuni sono seri, adeguati ed onesti. Ma, come appare evidente a tutti, il vero problema è che non è facile riconoscerli, distinguerli, identificarli con chiarezza da tutti gli altri. Come fare? Non esiste una risposta al momento, semplicemente perché non c’è stata ancora da parte delle competenti autorità (Commissione Adozioni internazionali e Ministero Pari Opportunità) il vero e radicale interesse a darne una. I costi sostenuti per le pratiche sono vagamente giustificati e, soprattutto, da nessuno controllati con efficacia.


Sappi che esiste la possibilità di richiedere un aiuto finanziario destinato a chi decide di adottare un figlio. Si tratta di un prestito finalizzato proposto da Bnl (Gruppo Bnp Paribas) pensato per andare incontro alle famiglie che intendono avviare un percorso di adozione internazionale, in quanto adottare un figlio, si sa, comporta un enorme impegno economico che va dai 7 mila ai 25 mila euro. Il finanziamento della Bnl, lanciato in collaborazione con l’Associazione Amici dei bambini (AiBi, www.aibi.it), si chiama Bnl AdottAMI e rientra nelle attività di responsabilità sociale del gruppo.

Il nuovo prestito finalizzato della Bnl ha lo scopo di abbreviare la tempistica e di snellire le pratiche, per questo prevede un finanziamento, fino ad un massimo di 30 mila euro, a concessione immediata e con condizioni speciali.

 Per le famiglie interessate, si possono presentare alla Commissione per le Adozioni Internazionali le domande di rimborso delle spese sostenute per l’adozione, sul sito della Commissione per le Adozioni Internazionali (http://www.commissioneadozioni.it)

E' possibile stampare i modelli previsti per la presentazione delle domande cliccando su:
http://www.commissioneadozioni.it/it/rimborso-spese-adottive.aspx?UID=

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