Ottenere il consenso : la prima tappa per adottare

Come adottare? Si sente spesso parlare di “percorso del combattente” per evocare il cammino che porta i genitori adottivi verso i figli. Il cammino è in effetti lungo ma ben indicato. L’idoneità all’adozione costituisce la prima tappa.

Dichiarazione di disponibilità all'adozione nazionale e provvedimento di affidamento preadottivo

L'adozione dei minori è un istituto voluto dal legislatore allo scopo di assicurare una famiglia a coloro i quali ne sono privi, per mancanza, per abbandono o per inadeguatezza della famiglia naturale.

Prima di giungere a una pronuncia di adozione definitiva, la legge si preoccupa di valutare la compatibilità tra l'adottando e i soggetti adottanti, imponendo un "periodo di prova", in cui i soggetti interessati e il Tribunale per i minorenni possono verificare la nuova situazione in relazione all'interesse del minore.

E' questa la fase del cosiddetto affidamento preadottivo: articolo 22 della legge 184/1983.

L'affidamento preadottivo concesso può essere revocato in qualsiasi momento dal Tribunale per i minorenni d'ufficio o su istanza del Pubblico Ministero o del tutore o di coloro che esercitano la sorveglianza (Giudice tutelare e servizi sociali), quando si rivelano gravi difficoltà di idonea convivenza.

Decorso un anno dall'affidamento, verificatone il buon andamento, il Tribunale per i minorenni decide con decreto motivato se far luogo o meno all'adozione.
http://www.giustizia.it/servizi_cittadino/a2-5-1.htm

 Il decreto di idoneità all’adozione è indispensabile e preliminare a qualsiasi domanda di adozione nazionale o internazionale. I tempi previsti dalla normativa riguardano:

1. salvo immediato decreto di inidoneità per manifesta carenza dei requisiti, il Tribunale per i minorenni, entro quindici giorni dalla presentazione, trasmette ai servizi degli enti locali copia della dichiarazione di disponibilità presentata;

2. i servizi trasmettono al Tribunale una relazione completa in esito all'attività svolta entro i quattro mesi successivi alla trasmissione della dichiarazione di disponibilità;

3. il Tribunale, ricevuta la relazione, sente gli aspiranti all'adozione, anche per mezzo di un giudice delegato, dispone se necessario gli opportuni approfondimenti e pronuncia, entro i due mesi successivi, decreto motivato attestante la sussistenza o meno dei requisiti per adottare.

 

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