L’adozione omogenitoriale in Europa

L’ omogenitorialità apre un dibattito nel mondo. Ogni Paese, con la propria cultura, ha il suo modo di rispondere. La legge italiana rifiuta questo diritto agli omosessuali, mentre, in altri Paesi, la situazione è molto diversa. Un panorama della situazione in Europa…

L’Italia non è il solo Paese a rifiutare il diritto di adozione ad una coppia di omosessuali. I Paesi che non vedono alcun inconveniente a questo tipo di famiglia adottiva non sono molto numerosi e rappresentano l’eldorado per quelle coppie di omosessuali che, non potendo procreare, desiderano adottare. Tra questi Paesi, il più popolare resta l’Olanda.

L’omogenitorialità in Olanda

Dal 1° aprile 2001, il matrimonio omosessuale è riconosciuto e una coppia può addirittura adottare un bambino. Ciononostante, per le coppie italiane è inutile pensare di andare in Olanda per un matrimonio in stile Las Vegas. Il diritto al matrimonio e all’adozione è riconosciuto alle coppie omosessuali di nazionalità olandese o ai residenti.

L’omogenitorialità in Belgio

La situazione non è proprio identica in Belgio. Il matrimonio omosessuale è legale, ma non l’omogenitorialità. Ciononostante, i single che desiderino adottare possono farlo.

L’omogenitorialità in Spagna

La Spagna ha raggiunto da due anni il circolo chiuso dei Paesi che non oppongono resistenza al matrimonio né all’adozione in seno alla comunità omosessuale sul suo territorio.

L’omogenitorialità in Danimarca


La Danimarca ha una posizione molto chiara sulla questione. Autorizza l’unione delle coppie dello stesso sesso, ma queste ultime non hanno né il diritto di adottare dei figli, né quello alla

procreazione assistita

. Ciononostante, la legge danese autorizza gli omosessuali ad adottare i figli del proprio compagno.

In Italia, l’adozione da parte di coppie omosessuali fa discutere. Per il momento, resta proibita.

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