I bebè medicina

Un bebè per curare? Non si fermano i progressi e la scienza malmena i tabù della società. I bebè medicina ne sono l’esempio perfetto. I cloni e le cellule staminali spingono le ricerche ancora più lontano.

Se il bebè medicina ha aperto un dibattito, é perché c’è di mezzo la vita. Nel passato, la gente si rassegnava a veder morire un essere caro quando quest’ultimo era malato e non c’era nessuna soluzione. Ma oggi niente è impossibile ed è alla fonte, nell’embrione, che molti scienziati cercano risposte.

Le cellule staminali

Gli embrioni sono un tesoro inestimabile per i futuri genitori ma anche per i ricercatori. Contrariamente alle cellule presenti nel corpo di un adulto o addirittura di un bambino, quelle di un embrione non hanno ancora una funzione precisa. I ricercatori hanno avuto dei risultati più che significativi: grazie alle cellule staminali, i medici possono pensare di curare i tumori, l’Alzheimer e creare degli organi in laboratorio, cosa che è già stata fatta in alcuni Paesi. Il problema? Questi prelievi sugli embrioni non sono privi di conseguenze. Nessuno dei metodi elaborati fino ad oggi permette di preservare questi embrioni, che sono sempre danneggiati nel processo: gli embrioni sui quali vengono prelevate le cellule staminali non potranno mai evolversi in un feto.

Le banche di placenta

Nel caso di bebè medicina, le cellule del cordone ombelicale del nuovo nato o del bebè che nascerà, sono utilizzate per cominciare una terapia che permetterà di guarire il loro fratellino o la loro sorellina malati. Le cellule del cordone ombelicale sono identiche alle cellule staminali. Possono guarire e riparare certi organi molti anni dopo la nascita, ma bisogna conservarli! É così che, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sono nate banche private di placenta. Per 2000 euro, la placenta del neonato viene conservata per tutta la vita. Una coppia di Americani ha così salvato la propria figlioletta di 5 anni, colpita dalla leucemia, utilizzando le cellule di placenta conservate della loro figlia maggiore. Il grande problema è che costa caro e, certo, questo procedimento non è alla portata di tutti.

Il clonaggio

Il dibattito è aperto, così come le ricerche in questa direzione. La Corea del Sud ed il Giappone continuano a cercare mezzi per clonare gli organi vitali. Fin’ora i risultati sono promettenti e secondo i pronostici, il clonaggio potrebbe permettere di sostituire le cellule difettose. Si vedrà...

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