Adottare un bambino «"Mamma, io sono stata nella tua pancia?" "No. Tu, amore, sei stata nella pancia della tua mamma naturale. Ma sei da sempre nel mio cuore"» Mamma di pancia, mamma di cuore (A. G. Miliotti, C. Chigliana, ed. Scienza). Come dire ad un bambino che è stato adottato ?

Rivelare ad un bambino adottato le sue origini

Françoise Dolto¹ ci insegna che i bambini, già da piccoli, capiscono quello che gli si dice. Basta trovare le parole giuste per spiegare loro le cose.

Se un tempo, i genitori adottivi esitavano a dire la verità al loro figlio e preferivano aspettare il più a lungo possibile, oggi le cose sono cambiate. Genitori e specialisti hanno finalmente capito che i bambini che sanno da sempre di essere stati adottati si sentono generalmente a loro agio, specialmente se la parola “adozione” evoca per loro dei ricordi sereni della loro infanzia. Al contrario, i ragazzi che scoprono di essere stati adottati in età adolescenziale, o più tardi, rischiano di reagire molto male alla notizia, di sentirsi “traditi” e di avere difficoltà a fidarsi di nuovo dei loro genitori adottivi.
Quindi è importante dire subito la verità al bambino. I genitori devono parlarne come di un fatto noto e accettato durante gli anni prescolari. Le modalità dipendono poi dalla sensibilità di ciascuno. Una frase come “Tu, amore, sei stata nella pancia della tua mamma naturale, ma sei da sempre nel mio cuore” può descrivere la situazione con dolcezza.Aiutare il figlio adottivo Bisogna sapere che se vostro figlio ha vissuto in un orfanotrofio, è probabilmente stato curato da molte persone diverse e ha vissuto esperienze molto differenti l'una dall'altra. Una volta adottato, sente di essere spaesato. La forza di questa percezione dipende da vari elementi, ma quello che è certo è che la differenza tra il “prima” e il “dopo” è netta, e che resta impressa per sempre nell’inconscio del vostro piccolo. Non parlarne sarebbe un po’ come negare ciò che ha vissuto e impedirgli di fare domande. Questo vale, a maggior ragione, nel caso in cui il bambino abbia la pelle di un colore diverso. Il fatto di averne parlato prima lo aiuterà ad affrontare le domande e gli sguardi degli altri. Non dimenticate che esistono professionisti che possono supportare i genitori in caso di difficoltà: pensate alle associazioni di genitori adottivi e alle associazioni intermediarie. Esistono sul mercato numerosi libri che potranno ugualmente esservi utili.
Da leggere insieme al vostro bimbo : Le domande di Celestina di Gabrielle Vincent, Nord Sud Edizioni. Un modo per parlare dell’adozione e delle origini del bambino con sensibilità e tenerezza.

¹ Françoise Dolto, I problemi dei bambini, Milano, Mondadori, 2005.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.