Vincere la sterilità femminile

Dopo aver identificato le differenti cause della sterilità femminile, il ginecologo può decidere di fare ricorso all’assistenza medica alla procreazione per guarire la sterilità femminile.

 

Chirurgia dell'apparato riproduttivo femminile

Interviene nel caso di sterilità femminile legata all’alterazione o all’ostruzione delle tube. Le tube si possono ricanalizzare per renderle di nuovo funzionanti, ma ciò richiede un intervento chirurgico: si elimina la parte di tuba ostruita e si "rincollano" i pezzi, riaprendo così il padiglione ostruito. La percentuale di riuscita di questo tipo di chirurgia è molto variabile, e aumenta anche il rischio di gravidanza extrauterina. Da qualche anno esiste un'alternativa interessante: l'isterografia selettiva. Si pone una sonda all'ingresso della tuba ostruita e si inietta un prodotto con pressione progressiva, il che consente di liberare la tuba senza ricorrere alla chirurgia.

 

Stimolazione ovarica e inseminazione artificiale

La stimolazione ovarica è la procedura che consente di ottenere, attraverso la somministrazione di farmaci alla donna, la crescita e la maturazione di un numero di ovociti superiore a quello normalmente prodotto dalle ovaie in un ciclo ovulatorio naturale. Si pratica in caso di infertilità femminile o se il muco cervicale è di cattiva qualità. Può essere associata all’inseminazione artificiale. In questo caso si tratta di deporre direttamente gli spermatozoi nell’utero della paziente, utilizzando un catetere molto sottile e morbido. Quest’operazione è rapida e indolore.


La Fecondazione in vitro

Si pratica quando la chirurgia non può riparare le tube difettose o se l’uomo è affetto da sterilità. Si tratta di inseminare in laboratorio ogni ovocita attraverso la microinserzione all’interno del citoplasma di uno spermatozoo, per poi collocare gli embrioni risultanti all’interno della cavità uterina della donna.

 

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