Durante la gravidanza, anche gli uomini si pongono delle domande!!

Non è facile affrontare tutti i cambiamenti che scandiscono la gravidanza della propria donna. Gli uomini hanno paura di porre delle domande ad una donna incinta e restano quindi nel dubbio e nell’incomprensione. Ecco alcune risposte ai principali interrogativi dei futuri padri.

Cosa pensare del corpo della mia donna incinta?

Eccitante e misterioso, un ventre rotondo provoca a volte dei sudori freddi nei futuri padri. Un ascolto attento è spesso necessario per rassicurarli. Il nuovo corpo della loro compagna può spaventarli. Si chiedono che cosa si nasconda dietro questa nuova creatura. “Sarò davvero all’altezza?” “L’amerò allo stesso modo dopo?” I nove mesi di gravidanza sono per loro il tempo necessario per diventare padre. Tutti questi sentimenti nuovi hanno conseguenze sulla libido della coppia. Intrigati, alcuni papà sono fieri di sapere che un bebè è nel ventre della loro compagna. Altri al contrario si bloccano all’idea di essere osservati da una “terza persona”. Una preparazione al parto, per prendere contatto con il corpo della compagna, può in questo caso essere una soluzione.

Come gestire gli sbalzi d’umore della mia compagna durante la gravidanza?

Difficile resistere quando si vede la propria compagna passare dalla più profonda malinconia ad un’esuberante gioia di vivere il giorno dopo. La gravidanza è certamente un periodo carico emotivamente. La fatica della futura mamma si fa sentire e allora bisogna saper fare prova di pazienza. Prendere il tempo di ascoltare aiuta a vederci più chiaro. La pazienza è il migliore alleato per accompagnare una donna incinta.

Perché mi sento così distante da questa gravidanza?

Una mamma che porta un figlio durante nove mesi si abitua ai cambiamenti fisici del suo corpo. Evolve per tutta la durata della sua gravidanza. Il papà tende ad essere un semplice spettatore di questa gravidanza. Per partecipare alla scoperta del suo bambino, non c’è niente di meglio che una mano posta sul ventre della futura mamma. La paura di confidarsi favorisce spesso i malintesi. Capire i cambiamenti che intervengono permette di diminuire le paure e le apprensioni.

A cosa servono le ecografie?

Le ecografie sono l’occasione per i papà di realizzare l’esistenza, ben reale, del bebè. Anche se le immagini non sono sempre leggibili per i non specialisti, lo stupore è normale. Il bambino si materializza sotto i loro occhi ed è la rivelazione! Questo esame, praticato almeno tre volte durante la gravidanza, rappresenta una passerella di scambio in seno alla coppia. Le immagini del bebè permettono di iniziare una conversazione. Il papà può finalmente comprendere il quotidiano della sua compagna. Gli uomini possono, attraverso lo schermo, appropriarsi della gravidanza.

Quando si diventa padre?

Non ci sono regole in materia. Gli uomini hanno esattamente nove mesi per mettersi il costume da papà. Anche se, contrariamente alla mamma, non sentono i cambiamenti, sono in prima fila per osservarli. Molti di loro si sentono utili prevedendo vari acquisti per accogliere il bebè nelle migliori condizioni. Preparare interamente la cameretta del bambino è già un modo di integrare il fatto che presto non sarete più due ma tre! Non c’è un momento particolare per sentire la fibra paterna, la presa di coscienza è più o meno rapida a seconda degli uomini.

Che cosa diventa la nostra vita sessuale durante la gravidanza?

Il corpo della donna cambia, il suo desiderio si modifica col passare dei mesi, e, un po’ persi, gli uomini non sanno più da che parte sono girati. In alcune coppie l’annuncio della gravidanza offre una seconda luna di miele mentre per altre, la rivelazione cancella ogni desiderio. Non ci sono regole in materia. I primi tre mesi sono spesso difficili per l’intimità della coppia. Nausee e fatica calmano molti ardori. La futura mamma impara a gestire i suoi fastidi e i compagni restano a bocca asciutta. Il secondo trimestre è molto più piacevole. Le forme della loro compagna si notano sempre di più. Un seno generoso non lascia indifferenti e la futura mamma si sente sbocciare. Ma può capitare che alcuni papà perdano i loro punti di riferimento. Vedere la loro donna diventare madre può causare una diminuzione del desiderio e la sessualità diventa tabù. Non bisogna esitare a dialogare e spiegare quello che si prova per evitare che si possano insinuare frustrazione e incomprensione.

E se avessi il baby-blues ?

Il morale a terra, i pianti e la fatica persistente, i problemi che toccano la neo mamma sono conosciuti e raggruppati sotto il termine di baby blues. Ma anche il neo papà può conoscere un abbassamento di energia e degli sbalzi di umore dopo l’arrivo del bebè. Niente panico, il baby blues è una reazione frequente. Facilmente riconoscibile da pianti improvvisi, spesso causati da un commento o un complimento di una persona cara, questa iper sensibilità si verifica generalmente tra 3 e 10 giorni dopo il parto. Il cambiamento di statuto da semplice compagno a padre può generare questi disordini. L’evoluzione dei sintomi deve essere sorvegliata. Non bisogna lasciare che la depressione prenda il sopravvento e per questo esiste un metodo efficace: il dialogo. La compagna, il personale medico ed i parenti sono disponibili per aiutarvi a diventare papà.

 

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