La dichiarazione di nascita

La dichiarazione di nascita è un atto che si effettua dopo la nascita del bambino. Nel nostro paese, la dichiarazione di nascita per l'iscrizione del neonato nei registri dello Stato Civile è obbligatoria. Permette di provare l'esistenza di una persona e di stabilire la sua identità e la sua filiazione.

 La dichiarazione di nascita è un atto obbligatorio che riguarda tutti i bambini, che siano nati da una coppia sposata o al di fuori del matrimonio. La dichiarazione deve essere fatta entro tre giorni dal parto all'ospedale o la casa di cura dove e' avvenuta la nascita, o entro dieci giorni in Comune (il Comune nel cui territorio e' avvenuta la nascita, quello di residenza dei genitori, se diverso da quello di nascita, quello di residenza della madre o del padre, se diverso da quello di nascita, quando i genitori hanno residenze differenti). Può essere effettuata da uno dei genitori, da una persona con una procura dei genitori, o da chiunque abbia assistito al parto. La dichiarazione di nascita è un atto ufficiale e gratuito. Va fatto oralmente e non ha bisogno di testimoni.

Genitori non sposati: come riconoscere il proprio bambino e la scelta del cognome

Se mamma e papà non sono sposati, e riconoscono entrambi il bambino, alla denuncia devono essere presenti tutti e due. Se è la sola mamma a riconoscere il bimbo, deve essere lei a denunciare la nascita. Il padre naturale invece non può riconoscere da solo il piccolo. Se la dichiarazione di nascita è fatta congiuntamente il bambino porterà il cognome del padre. Altrimenti, assume il cognome del primo genitore che lo dichiarerà. Se dopo essere stato riconosciuto dalla madre viene riconosciuto anche dal padre, i genitori potranno, eventualmente, chiedere, con un’istanza al Tribunale per i minorenni, di utilizzare entrambi i cognomi o di passare solo a quello paterno.
La madre di età inferiore ai 16 anni non può riconoscere il figlio. Se non si possiedono documenti di identità bisogna presentarsi con due testimoni (con documenti non scaduti) che attestino sotto la loro responsabilità l'identità del o dei genitori.
I genitori in possesso del "libretto internazionale di famiglia" possono chiedere allo stesso ufficiale di stato civile che compila l'atto di nascita di annotare la nascita del figlio sul libretto.

 

 

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