Le malformazioni del bebè Succede spesso durante la gravidanza che la futura mamma tema il peggio. Le malformazioni del bebè fanno parte di queste paure. Spesso di origine genetica, la maggior parte non rappresentano un freno ad una vita normale. Nonostante i progressi della medicina prenatale e una migliore conoscenza dello svolgimento della gravidanza, nessun bebè è al riparo dalle malformazioni. Se molte malformazioni restano minori e senza conseguenze, alcune richiedono un intervento chirurgico, mentre altre ancora non possono essere curate.  

Le anomalie cromosomiche

Temute da molti genitori, le anomalie cromosomiche possono essere riconosciute a partire dalla decima settimana di gravidanza, in particolare con la tecnica della traslucenza nucale. La più conosciuta è la trisomia 21. Esistono anche le trisomie 13 e 18 che toccano in media tre gravidanze su 1000 nelle donne con meno di 40 anni. Studi recenti hanno mostrato un legame con l’età avanzata del padre ugualmente. La mancanza di cromosomi sessuali, più conosciuta come monosomia, è ancora abbastanza rara. Le coppie a rischio possono ricorrere al test genetico.  

Alcune malformazioni sono operabili alla nascita

Se l’imperforazione dell’ano resta rara, è da subito curata al giorno d’oggi. I medici perforano la sottile membrana che ostruisce l’apertura anale poco dopo la nascita. Le malformazioni cardiovascolari, che toccano circa il 15% dei bebè, sono trattate caso per caso. Che sia inguinale o ombelicale, un’ernia può essere trattata senza intervento chirurgico. In entrambi i casi, una piccola pallina appare ogni volta che il bebè si agita o piange. Quando la pallina si ingrossa e causa dei dolori, è il caso di correre ai ripari. I problemi dei piedi sono frequenti nei bimbi appena nati, ma la maggior parte sparisce quando imparano a camminare. Il più conosciuto è il piede equino, che tocca un bebè su 800. Il labbro leporino tocca un bambino su 1000 in Europa e in un terzo dei casi è associato ad altre malformazioni. Questa anomalia è riconoscibile a partire dal sesto mese di gravidanza e viene operata durante il primo anno di vita del bebè. Esistono numerose anomalie e mutazioni genetiche che passano quasi inosservate. Altre malformazioni richiedono interventi chirurgici. Anche se la medicina non può impedire queste anomalie, può rivelarle molto prima della nascita, dando ai genitori il tempo di abituarsi alla situazione e di rimediarvi quando sarà possibile.

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