Attenzione alle gravidanze a rischio…

L'espressione “gravidanza a rischio” può spaventare. È stata adottata dal corpo medico per differenziare le gravidanze tradizionali da quelle che richiedono una maggiore assistenza. Alcune precauzioni si impongono dunque, ma è inutile farsi prendere dal panico…

Gravidanze gemellari

Una gravidanza gemellare presenta maggiori rischi rispetto ad una gravidanza classica. Queste gravidanze possono essere naturali o la conseguenza di un’inseminazione artificiale. Qui la logica è matematica: due bebè richiedono una doppia attenzione.

Gravidanze tardive o mamme giovanissime

Passati i 40 anni, la gravidanza deve essere seguita attentamente. Ma se le gravidanze tardive rappresentano un certo rischio, quelle delle mamme giovanissime non hanno niente da invidiargli. In un contesto favorevole, che associa sostegno e comprensione, la gravidanza ha delle buone probabilità di essere controllata correttamente con l’aiuto dei familiari. Al contrario, se il contesto familiare è sfavorevole, possono sopraggiungere delle complicazioni legate ad un’assistenza medica insufficiente. Visite prenatali irregolari e un’igiene di vita non equilibrata sono all’origine di gravidanze difficili.

Gravidanze precedenti difficili


Un aborto, un parto cesareo  o ancora un parto prematuro sono fattori di rischio per la gravidanza successiva. Sono obbligatoriamente presi in considerazione per il prossimo parto. Sostegno psicologico e assistenza medica regolare sono obbligatori. Il numero di gravidanze precedenti non è da trascurare. Generalmente la quarta gravidanza è l’oggetto di attenzioni particolari. Il rischio di presentazione anormale aumenta per una semplice ragione: l’utero ha perso tonicità e si contrae più difficilmente. Il parto può complicarsi rapidamente in questi casi.

Alcune malattie associate alla gravidanza presentano dei rischi

Alcune malattie come il diabete, l’ipertensione arteriosa o l’epilessia sono delle complicazioni da non sottovalutare. È necessario un trattamento medico particolare in parallelo alla gravidanza, che rende obbligatoria l’assistenza del medico generico.

Le gravidanze a rischio beneficiano di un’accresciuta sorveglianza

Degli esami medici più frequenti e un’assistenza medica di preferenza con un ostetrico-ginecologo sono la base di un buon controllo medico per le gravidanze a rischio. Le ecografie possono moltiplicarsi, un doppler può essere ugualmente prescritto per verificare se il flusso sanguigno tra la mamma e il feto, attraverso i vasi del cordone ombelicale, è corretto. Il monitoraggio, che permette di ascoltare il ritmo cardiaco del bebè, e l’amniocentesi, per diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche, sono degli esami altrettanto praticati per questo tipo di gravidanza. Questi esami non sono ovviamente tutti necessari e chiedere il parere dello specialista che segue la tua gravidanza è una buona scelta.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.