Gravidanze tardive: quali rischi?

Passati i 35 anni, la fertilità della donna diminuisce fortemente; oltre i 38 anni, poi una gravidanza impone una stretta sorveglianza medica. Ma niente panico, è inutile moltiplicare gli esami se il tuo stato non lo richiede.

 

La prima gravidanza è detta tardiva una volta passati i 35 anni

Se vivete la vostra gravidanza passati i trentacinque anni e soprattutto se si tratta della prima gravidanza, il tuo medico ti deve assistere regolarmente. Ti proporrà di venire un po’ più spesso rispetto ad una mamma più giovane. Programmare una gravidanza oltre una certa età richiede ovviamente precauzioni supplementari… L’ipertensione arteriosa, responsabile in parte degli ematomi retroplacentari e di alcune ipotrofie fetali – lattante troppo piccolo –, è una patologia che tocca maggiormente le donne di età più avanzata.

Le gravidanze tardive sono ben sorvegliate

Il diabete è da sorvegliare ugualmente. Ma non preoccuparti oltre misura, una gravidanza tardiva implica semplicemente un’assistenza maggiore. Il tuo ginecologo saprà prevenire e trattare tutta la gamma di eventuali complicazioni legate alla gravidanza. Si è osservato che sono più a rischio di incidenti le giovani donne non sufficientemente assistite durante la gestazione, rispetto alle pazienti in età più avanzata, spesso più prudenti e seguite meglio. Non si tratta, però, di aumentare il numero di consultazioni e di esami onerosi, che genererebbero, tra l’altro, uno stress ingiustificato. Non è sempre utile, per esempio, moltiplicare le ecografie.

 

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