Toxoplasmosi e gravidanza

La toxoplasmosi è una malattia dovuta ad un‘infezione da parassita: il toxoplasma gondii. Nella maggior parte dei casi, questa infezione è benigna e asintomatica. Tuttavia, durante la gravidanza, essa presenta gravi rischi per il feto.

 

Siete immuni contro la toxoplasmosi?
Un esame del sangue vi permetterà di sapere se siete immuni. La presenza di anticorpi rivela un‘antica infezione e dunque praticamente alcun rischio di trasmissione per il bebè. L’assenza di anticorpi significa al contrario che non avete mai contratto la toxoplasmosi. Esistono due tipi di anticorpi: gli anticorpi della classe IgM appaiono più precocemente (anche solo dopo 5 giorni dall'infezione) e scompaiono prima rispetto agli anticorpi della classe IgG, che compaiono 1-2 settimane dopo l'infezione, raggiungono livelli elevati dopo 6-8 settimane e si riducono dopo alcuni mesi o un anno. Per stabilire una diagnosi sicura, sono necessari due prelievi realizzati a due settimane di distanza l’uno dall’altro. Un aumento importante del tasso di anticorpi tra i due significa una malattia recente; tassi stabili o decrescenti, un’immunità antica. È fortemente consigliato effettuare questi dosaggi sempre nello stesso laboratorio per poter confrontare i tassi.

Come proteggersi dalla toxoplasmosi

Contrariamente alla rosolia, non esiste un vaccino contro la toxoplasmosi. È per questo che, in caso di risultato negativo, beneficerete di consigli preventivi in materia di igiene, soprattutto alimentare, e sarete informate riguardo le precauzioni da prendere se siete in contatto con i gatti. Un prelievo è effettuato tutti i mesi durante la gravidanza per scoprire un‘eventuale nuova infezione. Per evitare di essere contaminate dal toxoplasma, dovete ogni giorno:
- lavarvi le mani ad ogni pasto e dopo la manipolazione di terra e di carne cruda
- mangiare carne ben cotta
- evitare i salumi
- pulire bene sotto l’acqua corrente tutti gli alimenti sporchi di terra
- fare attenzione a non farvi graffiare o leccare (in caso di ferite) da un gatto. Evitate di pulire la lettiera voi stessa e, dopo aver accerezzato un gatto, lavatevi bene le mani.

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