Partorire in età adolescente

Ogni anno, 10 000 minorenni restano incinta. Circa il 60% tra queste fanno ricorso all’IVG (interruzione volontaria di gravidanza). Ma che cosa succede per le 4 000 giovanissime che restano? Una gravidanza durante l’adolescenza, cosa comporta? L’assistenza medica e il parto sono gli stessi che per una gravidanza “tradizionale”?

 

Adolescente e incinta

L’età della futura mamma ha poca importanza sul piano fisico, tranne in caso di età ginecologica inferiore a 2. L’età ginecologica è l’età reale meno l’età delle prime mestruazioni. Quindi, una ragazza che ha avuto le sue prime mestruazioni a 12 anni e resta incinta a 17 anni, ha un età ginecologica di 5 anni. A meno di 2, il corpo è troppo acerbo e il rischio di complicazioni è più elevato: parto prematuro, anemia, infezioni urinarie, parto difficile, mortalità prenatale… Ma in generale al di sopra dei 16 anni, la gravidanza si svolge fisiologicamente senza maggiori rischi rispetto all’età adulta.

Il desiderio di un figlio in età adolescenziale

Se a 16 anni il corpo è pronto a portare un figlio, cosa dire della maturità affettiva e psicologica della futura mamma? La gravidanza è davvero desiderata? Nell’adolescenza, è normale provare il desiderio della gravidanza: sentirsi donna, portare un essere vivente in grembo, provare la propria capacità di donare la vita… Non bisogna però confondere un desiderio istintivo con un desiderio riflettuto, maturato.

La famiglia dell’adolescente è determinante nel desiderio di gravidanza
Il contesto familiare dell’adolescente è spesso un fattore determinante nel suo desiderio di gravidanza. Una mancanza di comunicazione in famiglia è un fattore che favorisce le gravidanze precoci. In questi casi la sessualità è spesso considerata come un argomento tabu. Se l’adolescente non ha informazioni sulla contraccezione e le relazioni amorose, ha più possibilità di restare incinta “accidentalmente”, rispetto ad un’altra che vive in un contesto aperto al dialogo. In caso di conflitti o dispute familiari, la gravidanza è un modo per differenziarsi da questa famiglia che l’adolescente rifiuta e di acquisire un’identità propria, al margine dell’ambiente che la circonda. 

Una gravidanza segna il passaggio tra l’età adolescenziale e l’età adulta

“Non si è seri all’età di 17 anni” diceva Rimbaud. Ma quando si è incinta, anche molto giovani, le responsabilità e i doveri sono gli stessi di quando si è adulte. Niente alcool, tabacco e medicinali, un’assistenza medica rigorosa e niente sport estremi! Le adolescenti hanno un minor senso del pericolo e sono più “irresponsabili”, a causa della loro giovane età. È spesso difficile per un’adolescente avere accesso a tutte le informazioni mediche e sociali necessarie. Paura, vergogna, rifiuto della gravidanza o immaturità… Consultare un medico o un’ostetrica implica un’accettazione del proprio stato e una grande responsabilità. Pertanto, un’assistenza medica coscienziosa è la garanzia di una gravidanza senza rischi. Una gravidanza adolescenziale può svolgersi molto bene, se la giovane è ben circondata e sostenuta.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.