La progressione del bebè durante il parto Il collo dell’utero è dilatato e sapete che l’arrivo del bebè è solo questione di tempo. Ma siete comunque un po’ inquiete. Come farà il vostro bebè per uscire? Da dove passa esattamente?  

La progressione del bebè all’inizio del travaglio

Dopo almeno 12 ore il collo dell’utero è finalmente completamente dilatato. Ci siamo, il vostro bebè comincia già il suo cammino verso l’uscita. È la testa che guida il corpo all’uscita: benché sia la parte più voluminosa, è molto flessibile e modulabile. Superata la fase del pre-travaglio, con l’avvio del travaglio, inizia la discesa del piccolo lungo il canale del parto. Un viaggio fatto di rotazioni, movimenti e piegamenti che hanno lo scopo di evitare asperità e ostacoli e, addirittura, sfruttarli per continuare a discendere. Il feto, mediante numerosi movimenti, attraversa il canale del parto e si porta all'esterno. In un primo momento si verifica l'adattamento del feto ai diametri uterini materni (periodo di riduzione), successivamente, la parte presentata scende al di sotto del piano stretto superiore e, solo allora, si può parlare di impegno fetale.

Le contrazioni aiutano l’espulsione

Il feto, che normalmente si trova nella cavità uterina in situazione longitudinale con la testa in basso, dovrà percorrere, spinto dalle contrazioni uterine, un canale molle costituito da: segmento inferiore uterino, collo dell'utero, vagina e muscoli perineali, vulva. A sua volta il canale molle è parzialmente contornato da una cintura ossea pressoché rigida formata dalla pelvi: tale cintura costituisce il canale osseo. Il feto attraversa il canale (pelvi e parti molli) sotto l'azione delle contrazioni uterine. La contrazione uterina é involontaria, intermittente e dolorosa. La durata delle contrazioni varia da un minimo di 20 secondi, all'inizio travaglio, fino ad un massimo di 70 secondi, a travaglio avanzato, con una pausa di circa 3-10 minuti.  

Anche il bebè partecipa al parto

Anche se piccolo, il vostro bebè partecipa attivamente al suo arrivo nel mondo. Con i piedi contro la parete del vostro utero, spinge per scendere e controlla la testa nel momento del passaggio nel collo e nella vagina. Nonostante la forte compressione che subisce, il vostro futuro bambino, aiutato dalle ossa del cranio ancora malleabili, discende. Spinge con la testa e tenta di utilizzare il minor spazio possibile passando nel bacino. La testa del feto, scendendo lungo il canale del parto, schiaccia l’ampolla rettale conferendole il cosidetto “premito”, ovvero un impulso ad espellere. Se la partoriente non avverte questa sensazione, può darsi che la testa del feto sia troppo grossa o messa in posizione non fisiologica. Questo inconveniente viene di solito evidenziato già durante la fase di dilatazione. L’ostetrica determina infatti la posizione della testa fetale in base alla disposizione delle fontanelle e delle suture del cranio che avverte al tatto. In questo modo sa se la testa del nascituro è girata a destra piuttosto che a sinistra, se è completamente flessa o perfettamente calibrata, cioè messa sul giusto piano per scendere lungo il canale del parto.  

In ogni caso l’ostetrica, non inviterà la partoriente a spingere finché la testa del feto non abbia raggiunto il pavimento pelvico. Dopo aver escluso una presentazione anomala del nascituro, si procederà tuttavia all’infusione di ossitocina se è trascorsa un’ora nelle nullipare, e mezz’ora nelle pluripare. Se nonostante la somministrazione dell’ormone la situazione rimanesse immutata, si renderà necessaria l’esecuzione del taglio cesareo. La donna viene invitata a spingere dall'ostetrica o dal ginecologo proprio durante la contrazione per assecondare i movimenti del bambino e il lavoro dell'utero. Le spinte, affinché siano efficaci, devono essere il più possibile lunghe e continue ed effettuate “di pancia”. Il feto continua a scendere, la testa ruota internamente, per poi estendersi e comparire a livello vulvare. Una volta uscita, la testa tende a ruotare esternamente ed a ciò segue una rotazione opposta del tronco. In questo modo, lentamente, compariranno le spalle, uscite le quali il corpo del feto viene facilmente eliminato all'esterno. È la fase di espulsione. Il vostro bebè ha appena concluso la sua prima grande avventura venendo al mondo. Una volta arrivato, la seconda avventura comincia: quella della vita.

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