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Allattare senza ragadi né dolore

Tag: Gravidanza
Allattare senza ragadi né dolore

Le ragadi, screpolature che si trasformano in una dolorosa infiammazione della mammella, possono apparire quando il bebè adotta una posizione scorretta durante l’allattamento o quando il seno resta umido in permanenza.

 Allattare può irritare il seno

Evitate la macerazione della ferita all’interno del reggiseno. Se avete una o due ragadi al seno, il vostro medico vi prescriverà un prodotto da applicare dopo ogni poppata – una buona igiene delle mani e del seno è necessaria. Potete, ben inteso, proseguire l’allattamento. Se il dolore è troppo intenso, potete sospendere le poppate nella mammella infiammata per un giorno o due, il tempo di lasciarla cicatrizzare bene. Sappiate che, in nove casi su dieci, le ragadi sono legate ad una posizione scorretta del bebè al seno. Sorvegliate che il vostro bebè apra bene la bocca prima di prendere il capezzolo e una parte dell’areola, che non abbia bisogno di girare la testa per poppare, e che il suo ventre sia ben incollato contro il vostro.

Curare eventuali dolori legati all’allattamento

Per alcune madri, le prime poppate sono un po’, o addirittura molto, dolorose. Questo è legato ad alcuni ormoni (gli estrogeni), che rendono la mammella e l’areola sensibile. Questo non ha alcun rapporto con le ragadi e sparisce da solo abbastanza rapidamente. Una congestione mammaria può a volte prodursi nel corso dei primi giorni. Durante il bagno o la doccia, massaggiate per qualche minuto l'areola e il capezzolo esercitando una lieve pressione circolare con un guanto di crine. Dopo esservi asciugate, massaggiateli ancora con l'olio di mandorle, che ha proprietà emollienti, elasticizzanti e protettrici. Questa manovra irrobustisce la pelle.

Anche la spremitura manuale è consigliata nell'allattamento al seno prima di ogni poppata. Permette, con la fuoriuscita del colostro, di lubrificare e di disostruire i dotti galattofori. Prima di prendere qualsiasi medicinale, chiedete un parere al vostro medico perché molti di essi passano nel latte. Contrariamente alle idee preconcette, tutte le mamme hanno la capacità fisiologica di allattare correttamente il loro bebè. Il latte è sempre prodotto in quantità sufficiente e la sua qualità è adatta ai bisogni del bambino. Ovviamente non incontrerete sistematicamente i fastidi evocati (ragadi, infiammazioni, dolori…). Non dovete scoraggiarvi soltanto perché una poppata non si fa sempre nelle migliori condizioni. Quando avrete trovato il vostro ritmo, passati i dolori delle prime “montate lattee” e superati i piccoli fastidi senza importanza – mammelle dolorose, infiammate, etc. – curate le eventuali ragadi, e, ben informate, avete tutte le possibilità di vivere un allattamento sereno, come il prolungamento della vostra gravidanza. Sappiate tra l’altro che esistono libri semplici e pratici sull’allattamento materno, così come delle associazioni di madri esperte che possono sostenervi e aiutarvi. L’ostetrica o la puericultrice sapranno informarvi.

Postato da Valentina Russo
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