Partorire in casa: una pratica più corrente all’estero Il parto a domicilio inizia a fare la sua apparizione in Italia. La mancanza di informazioni e il parere negativo dei medici possono frenare gli entusiasmi di alcune future mamme.

La scelta del parto a domicilio negli altri paesi

Nella maggior parte dei paesi in Europa, le donne preferiscono dare la vita al proprio figlio negli ospedali. Certo, i metodi variano, ma il luogo no. Il fatto di partorire in ospedale rassicura molte neo mamme. Tuttavia, per il secondo parto, non essendo sempre soddisfatte della loro prima esperienza in ospedale, alcune donne optano per un parto a domicilio. È il caso dell’Inghilterra. In generale, il fatto di non partorire in un centro ospedaliero dona l’immagine di una pratica antica, addirittura ancestrale. Se non si è al corrente delle norme da rispettare è facile credere che il parto a domicilio si svolga in condizioni deplorabili o precarie. Ma questo avviene raramente. Per esempio, nei Paesi Bassi, il 30% delle donne sceglie di partorire a casa propria, preparando tutto in tempo e facendo ricorso ad un’ostetrica o ad un medico che sarà presente il giorno fatidico.

Cifre rassicuranti sul parto a domicilio

In alcuni paesi come il Canada, alcuni stati degli USA, la Gran Bretagna e l’Australia   - paesi in cui il parto a domicilio è praticato più spesso -, si verificano poche complicazioni legate al parto. I bebè sono in buona salute e le mamme recuperano molto bene lo sforzo. Certo, i rischi esistono comunque e alcune precauzioni devono essere prese, ma è possibile chiedere dei consigli al proprio medico. Se il bebè è sano e la madre potrà dargli la nascita senza assistenza medica, il parto a domicilio sarà possibile con la supervisione di un’ostetrica o di un medico. Benché il parto a domicilio stia tornando di moda, questo metodo non è ancora molto diffuso. Le madri che partoriscono per la prima volta sono poco inclini a sceglierlo. Sono piuttosto quelle che hanno già un parto alle spallenche preferiscono restare a casa per il secondo evento.

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